Strumentazione di controllo

SO.VE.CO. offre una vasta gamma di strumenti per il controllo qualità, la nostra linea è sviluppata con un’ampia e completa serie di apparecchiature di prova e strumenti di misurazione atte a soddisfare le normative più significative nel mondo della verniciatura. 

(Qualicoat, Qualisteelcoat, GSB, AIMA, ecc.)

Un laboratorio di verniciatura a polveri deve necessariamente disporre di strumenti per eseguire le seguenti prove:

 

Il colore e la deviazione di colore, secondo la norma ISO 11664-4, è definibile con l’utilizzo dello spettrocolorimetro (a 45° o a sfera diffusa).

La deviazione è quantificata secondo la tabella CEPE (https://cepe.org/).

La brillantezza si definisce tramite l’utilizzo del glossmetro secondo la normativa ISO 2813, inviando una luce incidente a 20°/ 60°/ 85° esso quantifica la luce riflessa in percentuale esprimendola in gloss. 

Lo spessore secondo la norma ISO 2360, è quantificabile con l’utilizzo dello spessimetro per metalli ferrosi e non ferrosi, con almeno 5 rilievi si definisce lo spessore medio. 

La lettura dello spessore può avvenire tramite contatto (magnetico/correnti parassite) o senza il contatto (raggio laser).

L’aderenza si può misurare in due modi:

  • Cross-cut o quadrettatura di adesione seguendo la norma ISO 2409 la quale prevede quattro tipologie di incisori a 5 o 10 righe: 1mm per spessori fino a 60 microns, 1,5mm (ASTM), 2mm per spessori da 60 a 120 microns e 3mm per spessori maggiori di 120 microns.
  • Pull-off o test di estrazione, questo metodo massimizza lo stress da trazione, viene eseguito attaccando un dolly perpendicolare alla superficie di un rivestimento con un adesivo collegato alla apparecchiatura di prova, che definisce la forza applicata aumentata gradualmente e monitorata fino a quando non si stacca il dolly, evidenziando la quantità di energia necessaria per raggiungere il distacco.

La durezza può essere quantificata con diversi metodi, in funzione alle normative.

Le prove per misurare la durezza più utilizzate sono quelle di: Buchholz (DIN 53153 / ISO 2815), Barcol (ASTM D 2583-NF), Pencil o durezza matita scala Faber Castell (ASTM 3363-80 / ISO 15154 / BS3900-E19), Konig o Persoz (DIN 53157 / ISO 1522 / ASTM D 4366 / NFT 30016).

La prova di deformabilità statica o imbutitura ha lo scopo di determinare la plasticità o la fragilità di una pellicola di vernice, utilizzando il Cupping tester o Erichsen secondo la normativa ISO 1520.

Il test della piega viene utilizzato per determinare l’adesione elastica e l’allungamento della vernice su una lamiera, si esegue con:

  • Mandrini cilindrici in conformita alle normative ASTM 522 (B) – ISO 1519;
  • Mandrini conici in conformità alle normative ASTM 522 (A) – ISO 6860.

Questo tipo di controllo serve a valutare la resistenza di un rivestimento all’urto di un corpo contundente che produca una deformazione del supporto.

Lo strumento più semplice e diffuso per questo tipo di controllo è l’impact tester che nella versione standard soddisfa le seguenti norme: 

  • ISO 6272;
  • DIN 55669;
  • ASTM D 2794 – D 14 3029;
  • UNI 8901;
  • NCCA  II 10 – X-1;
  • ECCA METH N° 5;
  • NFT 30-039.

La prova di corrosione serve per determinare la resistenza alla propagazione dell’ossidazione nei metalli, consiste nell’inserire un pannello verniciato in una camera umidificata tra il 95-98% o in un contenitore ad immersione. 

Le prove più significative sono: 

  • Nebbia salina che soddisfa le normative ASTM B117, ISO 9227, DIN 50021, JIS Z 2371;
  • Nebbia salina acetica soddisfa la norma ISO 9227;
  • Camera umidostatica soddisfa la norma ISO 6270-2.

Esistono inoltre innumerevoli cicli alternativi per eseguire il test e ogni industria committente usa le proprie varianti ad esempio: CNH MAT0103, YAMAHA YGK-8-501, PHILIPS UN-D 1633.